Chi è Fabio Liggeri? La mia vita in viaggio

A un certo punto della mia vita ho capito che continuare a rimandare significava scegliere di non vivere davvero. Così ho iniziato a viaggiare. E da allora non mi sono più fermato.
Sono nato in Sicilia, nei dintorni di Catania. Ripensandoci oggi, ho la sensazione di aver vissuto almeno due epoche profondamente diverse.
Della mia infanzia ricordo epiche partite a calcio e a nascondino nel cortile sotto casa: ginocchia sbucciate, vestiti sudati, interi pomeriggi passati a giocare con amici fraterni. Intanto, però, il mondo stava cambiando e con lui anche il nostro modo di viverlo e percepirlo.
A 13 anni i miei genitori mi regalarono il mio primo computer.
Tra una funzione matematica e una versione di latino, creai il mio primo sito. Era una community umoristica che, per diversi anni, prima dei social, diventò una delle più seguite in Italia.
Quello che era iniziato come un passatempo, costruito da solo e con tanta fatica, si trasformò nel tempo in un vero lavoro.
Senza saperlo, avevo già gettato le basi per diventare un nomade digitale.
Troppo impegnato a inseguire quelle normali ambizioni, che mai dovrebbero svanire, solo nel 2013 mi resi conto che avrei potuto sfruttare quella incredibile libertà: lavorare ovunque.

La mia nuova vita: la scoperta del viaggio
Fu lì che iniziò quella che posso definire la mia seconda vita. Spesso si cerca un momento preciso che cambia tutto. Io non saprei individuarlo: semplicemente, iniziò a farsi strada in me una consapevolezza chiara: sopravvivere è ben diverso dal vivere.
Il tempo di cui disponiamo non è illimitato e non andrebbe mai sprecato, rimandando i nostri sogni a tempo indeterminato.
In quegli anni avevo dato tutto per le mie passioni, eppure non avevo mai avuto il coraggio di fare una scelta che andasse al di fuori degli schemi della mia esistenza. Scelte folli che, in fondo, di folle hanno ben poco se non il fatto di uscire dalle nostre convinzioni radicate, da quelle sicurezze che ci ancorano ma ci limitano.
Non volevo accumulare rimpianti. Era il momento di cambiare e prendere in mano la mia vita.
Per ognuno è diverso. Nel mio caso, questa presa di coscienza si trasformò in curiosità: vedere il mondo in modo non convenzionale, da solo, con uno zaino in spalla.
Iniziai dal mio sogno più grande: l’Australia. Dopo un mese nella terra dei canguri capii che non mi sarei più fermato.

Gli anni da nomade digitale
Decisi di portare il mio lavoro sempre con me: bastavano un laptop e una connessione Wi-Fi in un ostello o in un bar dall’altra parte del mondo.
Da turista curioso iniziai a trasformarmi in viaggiatore, imparando a muovermi con sempre più autonomia e consapevolezza. Car sharing, couchsurfing e lunghi viaggi via terra (spesso preferiti agli aerei) diventarono presto la normalità.
Dopo l’Australia arrivarono nuove avventure, sempre più intense. Partii per l’Est Europa con un biglietto InterRail: settimane in treno da Berlino a Istanbul. Fu lì che mi innamorai dei treni, delle stazioni e del fascino del viaggio lento.
Nel 2014 arrivò il primo contatto con l’estremo nord: quasi un mese tra Islanda e Groenlandia. Una natura selvaggia e glaciale, ancora dominante sull’uomo, che mi fece capire cosa stessi davvero cercando nei miei viaggi.
Poco dopo partii per gli Stati Uniti, attraversandoli da est a ovest, da New York a San Francisco, senza mai prendere un aereo. Quasi 5.000 miglia (circa 8.000 km) guidando da solo lungo highways infinite.
Qualche settimana dopo ero già in Russia, pronto per un nuovo viaggio: la Transiberiana e la Transmongolica, nel pieno inverno. Da San Pietroburgo a Hong Kong, attraversando Russia, Mongolia e Cina senza mai volare.

Dai viaggi alle spedizioni: il mondo senza filtri
Rientrato dall’Asia, pochi mesi dopo partii in auto da Catania verso Capo Nord. Nulla di programmato: car sharing per dividere le spese e sacco a pelo per dormire in macchina. Furono 71 giorni di viaggio e oltre 15.000 km.
Nel 2016 decisi di dedicarmi al sud del mondo. Iniziai sulle Ande, in Perù, risalendo la costa del Pacifico in autobus. Poi attraversai l’Amazzonia seguendo il corso del Rio delle Amazzoni su battelli locali, di villaggio in villaggio, fino al Brasile.
A fine anno, dopo un trekking in Nepal lungo il circuito dell’Annapurna, intrapresi un viaggio completamente diverso: il Burkina Faso. Qui raccontai la missione umanitaria dell’associazione We Africa To Red Earth, impegnata a portare acqua nei villaggi isolati.

La condivisione del viaggio
Nel 2016 avevo visitato tutti i continenti abitati.
Ma facciamo un piccolo salto indietro: già nel 2014, dopo il mio primo viaggio in Australia, avevo iniziato a raccontare tutto online, nel blog e sui social. Non tanto per mostrare dove ero, ma per condividere cosa stavo imparando.
Nel tempo il progetto Viaggio Ergo Sum è cresciuto costantemente in modo inaspettato, portando collaborazioni con enti del turismo, aziende e media. Ho avuto anche l’opportunità di raccontare alcuni dei miei viaggi nella trasmissione Il Mondo Insieme, condotta da Licia Colò.
Sempre più persone iniziarono a chiedermi consigli. Così decisi di provare ad organizzare viaggi di gruppo.
Aveva ragione Chris McCandless nel film Into the Wild: “La felicità è reale solo se condivisa”.
Scoprii quanto fosse potente condividere un luogo, vedere altri emozionarsi per la prima volta, davanti a un’aurora boreale o a un tramonto inaspettato.

Un prof con lo zaino in spalla
Non ho mai smesso, però, di partire da solo: Myanmar, due mesi on the road nella penisola iberica, Giappone in treno, Messico durante il Día de los Muertos.
Alla fine del 2019 ho dato vita a due progetti importanti: sono stato co-fondatore del tour operator KeTrip! e ho iniziato a collaborare con la trasmissione Eden – Un pianeta da salvare, in prima serata su La7.
Oggi, nel 2026, migliaia di persone sono partite con me, nei miei viaggi di gruppo. La cosa più bella? Le amicizie che restano. Quelle che iniziano con un viaggio e continuano nel tempo.
Durante la pandemia è nato anche un nuovo percorso: sono diventato docente di Travel Blogging presso l’Università IULM di Milano. Dal 2021, quindi, alterno viaggi e insegnamento.
Questa è la mia storia.
La storia di un sognatore che ha trasformato le proprie passioni in un lavoro.
Qui sotto trovi un breve video che racconta i miei anni in viaggio: infinite emozioni, in poco più di un minuto.
Ciao,
sono Francesco siciliano come te.Quello che fai per me è meraviglioso e pieno di spiritualità e tranquillità interiore.
E’ una scelta di vita lo so, ma mi chiedo come fai a trovare i finanziamenti per i tuoi viaggi, anche se fatti low cost?
Continua, perché dai speranza a molti che spesso come me rimangono dietro lo schermo di un PC a sognare leggendo articoli e guardando centinaia e centinaia di foto fatte da altri.
Grazie
Francesco L.
Ciao Francesco, grazie per il messaggio. Come spiego in questa pagina, lavorando su internet riesco a portarmi dietro il lavoro ovunque mi trovo. Mi basta un piccolo laptop e il segnale Wi-Fi di ostelli e bar per riuscire ad aggiornare i siti che gestisco e che mi permettono di guadagnare attraverso la pubblicità on line e le affiliazioni. Non sono ricco e tutto quello che riesco a racimolare lo uso semplicemente per vivere al 100% la mia vita, inseguendo i miei sogni.
Ovviamente evito di spendere troppo nei miei viaggi, quindi cerco di risparmiare più che posso adattandomi alle situazioni, facendo car sharing se parto in auto, couchsurfing, tenda, ostelli… tutto va bene se questo mi permette di stare in giro più tempo.
Io voglio venire in Africa con te 😂
Flixbus ti permette di spostarti spendendo pochissimo…
il Viaggio non è geografico, il Viaggio è la vita che ci aspetta.
ciao sono maria anch’io di paternò anch’io con lo stesso desiderio di partire lasciare tutto alle spalle e vivere.. vivere come mi sento dentro..a 25 anni non ho ancora trovato però il modo e il coraggio di prendere questa scelta. e buttarmi tutto alle spalle. ..credo sia la paura..volevo chiederti come o dove hai trovato la forza di prendere e partire così. . ? ti invidio molto..ti faccio tanti auguri per un buon nuovo anno per tutti ciao.
Cara Maria, grazie per il tuo messaggio. La forza non puoi trovarla da nessuna parte se non dentro te stessa. Le scelte, a volte, ci sembrano muri invalicabili, eppure basta trovare quel coraggio iniziale di farle e si potrà guardare tutto da una prospettiva diversa, magari migliore.
Ciao Fabio, anche io nata a Catania ma vivo in Calabria. Principalmente è quasi scontato dire che ti ammiro per il Coraggio che hai avuto, che è ciò che manca di più a noi giovani, e la Curiosità che ti contraddistingue. Io vorrei poter partire per una seria missione umanitaria, l’ho sempre desiderato; so che però non è facile far parte di un equipe del genere… Chissà se tu potresti informare, chi come me, è interessato a questo tipo di viaggi! Sarebbe un gran bello stimolo!
Ciao cara Vanessa, la mia esperienza in Burkina Faso l’ho fatta grazie all’associazione We Africa to Red Earth, la quale si occupa di costruire pozzi d’acqua in zone molto povere del paese. Sinceramente è l’unica associazione che conosco e l’unica di cui mi fido. Segui la loro pagina e contatta direttamente loro, se ti va, ti daranno sicuramente maggiori informazioni. Un abbraccio e buona fortuna 🙂
Ciao Fabio, per caso ho aperto il tuo blog, ma non posso fare a meno di rimanere incollata davanti allo schermo del mio cellulare e vedere più e più volte i tuoi viaggi, la tua vita. È una cosa meravigliosa, il mio sogno da anni, viaggiare per il mondo e rimanere incantata dalle meraviglie che segretamente ci circondano. Ho 20 anni, una voglia di vivere e una curiosità infinita, e questo grande sogno, con la speranza che un giorno lo possa intraprendere anche io. Ti ammiro e ammiro il tuo coraggio, sperando di trovarlo anche io un giorno per fare questo grande salto!!
Tanti auguri per il tuo futuro e per la tua grande avventura, ciao!!
Grazie per le tue bellissime parole Cecilia. Ti auguro con tutto il cuore di riuscire a realizzare ogni tuo sogno. Ti abbraccio e tanti auguri per il futuro anche a te! 🙂
Ciao Fabio,
ti tengo un po’di quella sana invidia che ci fa venir voglia di rivedere le nostre vite e scelte. Nel mio caso, il tuo sogno, è anche il mio. Tu ricordi partite di calcio, io pomeriggi stesa sul letto con gli occhi affondati nel planetario a segnare con la matita tutti i luoghi in cui avrei voluto andare. Ce l’ho ancora. Qualche meta è stata raggiunta, come l’Australia in cui ho passato quasi tre mesi. Un mondo nuovo, così diverso dalla Sicilia(mia regione) e dall’Italia in genere. Oggi sono un po’costretta in questa vita, con il cuore e la testa altrove. Consapevole che le mie radici sono qui, altrettanto consapevole che la vita è altrove. Sto per raggiungere una meta agognata e sofferta, e dopo la mia strada si aprirà all’ignoto. Spero, fortemente, di avere il coraggio di lasciare questa terra e monotonia, e un’occasione che mi porti ovunque, per iniziare.
Buona vita.
PS: un mio professore, in una lezione su Bergman, ci disse che il regista aveva trovato il suo luogo dell’anima alle isole Faroe e che questo luogo, quasi mai, coincide con quello in cui si è nati. Tu, hai trovato il tuo?
Ciao Veronica, buona fortuna per il raggiungimento della tua meta e non temere l’ignoto, fa che sia uno stimolo più che un freno. Non so ancora se ho già trovato il mio luogo dell’anima: ci sono caratteristiche che amo e che odio in ogni luogo che ho visitato. Ti dirò, però, che amo profondamente il posto in cui sono nato, pur con i suoi mille difetti. Le radici non vanno mai rinnegate. Un abbraccio 🙂
Ciao Fabio,
mi chiamo Alice e mi sono imbattuta per caso sul tuo profilo Instagram. Voglio farti i complimenti perché la tua vita è meravigliosa, è esattamente quello che vorrei per me e ammiro la tua indipendenza; ho sempre viaggiato fin da bambina e viaggio ancora oggi, ma vivo una profonda sofferenza quando provo quella voglia di “saltare su un aereo” e qualcosa mi trattiene perché il desiderio di viaggiare è qualcosa di fisico e chi viaggia sa di cosa parlo. Vorrei spostarmi quasi ininterrottamente come fai tu e vedere tutti quei paesi che non ho ancora visitato, grazie di condividere i tuoi ricordi con tutti noi perché, anche se non ti conosciamo, con il cuore siamo con te ad ogni tua nuova avventura.
Un grande in bocca al lupo,
Alice
Grazie per il tuo messaggio Alice, in bocca al lupo anche a te!
Dear Fabio,
It is very nice to see an open- minded, intelligent and handsome man with such a braveness to chase dreams. Your approach, thoughtfulness, broad knowledge about life issues are the features that make your look at the surrounding world with a touch of deeper wisdom and curiosity and be admired by majority. I keep my fingers crossed for you! And hope to see you at some point in Scotland !
Best wishes
Thanks Ada 🙂
Ciao Fabio,
Le tue foto sono piene di emozioni,non lasciano spazio alle parole ma allo stupore e al pensiero…
Stamattina ho sognato e viaggiato grazie alle tue foto,in quello che fai c’è un messaggio di vita e io ne ho colto la mia consapevolezza.
Grazie
Dani
Grazie a te per il dolcissimo messaggio, Daniela. Fa sempre bene al cuore leggere certe frasi. Ti mando un grande abbraccio!
Ciao a tutti ciao Fabio,vai in Africa e Madagascar sono posti spettacolari e unici,ti consiglio prima l’africa e poi il madagascar!!!!!!
Grazie per il suggerimento Alessio! Spero di andarci presto 😉
Ciao Fabio
sono Giulia, blog owner di Little Miss Spaghetti (https://littlemissspaghetti.com/). Sono capitata oggi per la prima volta sul tuo blog e mi sono innamorata della semplicita con cui descrivi chi sei e le scelte che hai fatto. Se passi da Londra mi raccomando fatti sentire, io vivo qui!
Se vuoi passare dal mio blog e lasciarmi un commento te ne sarei grata 🙂
Buon cammino e buona vita
Grazie cara, un abbraccio e buon cammino anche a te! 🙂