Mongolia in fuoristrada

Mongolia in fuoristrada

Data: 12 – 24 agosto 2024
Disponibilità: posti esauriti
Prezzo del viaggio
3.190 € voli inclusi
Scontato fino al 25 febbraio, poi 3.290 €
Il prezzo include
Voli intercontinentali da Roma
Assicurazione medica e annullamento

Quello che state per leggere è uno dei più incredibili viaggi di gruppo di sempre, un’avventura che ci vedrà guidare tra la steppa e il deserto mongolo, al volante di mezzi fuoristrada duri e puri! Dormiremo nelle yurte, le tipiche tende delle popolazioni nomadi dell’Asia Centrale, e approfitteremo dell’ospitalità locale, considerata come sacra da queste parti.

Certo, ci sarà bisogno di un pizzico di spirito d’adattamento, come richiesto in questi viaggi al limite con il concetto di spedizione vera e propria, ma è garantito che i luoghi e le persone che vivremo saranno di gran lunga superiori al prezzo del biglietto.

In tutti i miei viaggi è inclusa l’assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio: quindi zero preoccupazioni!

Mongolia on the road

Itinerario di viaggio

Giorno 1 – Tutti pronti per la Mongolia
Volo intercontinentale con scalo per Ulaanbaatar.

Giorno 2 – Benvenuti nella terra di Gengis Khan
Arrivati nella capitale mongola raggiungeremo la nostra guesthouse nel cuore della città. A seconda dell’orario di arrivo avremo del tempo a disposizione per iniziare a scoprire la città con alcuni interessanti templi Buddhisti, il Museo Nazionale o il Museo dei Dinosauri (sì, la Mongolia è uno dei luoghi dove sono stati fatti alcuni dei più importanti ritrovamenti!) per iniziare a scoprire le tradizioni e la storia di questi paese – secondo noi tra i più affascinanti al mondo. In serata, faremo anche un briefing sulle prossime giornate di viaggio e sulla guida dei nostri fuoristrada.

Giorno 3 – Inizia l’avventura
Presto al mattino, dopo la prima colazione, ritireremo i nostri veicoli fuoristrada e faremo un altro breve briefing. Una volta finite le procedure burocratiche ci metteremo in marcia, accompagnati da un assistente/meccanico che, oltre a fornire eventualmente assistenza per le auto, conosce alla perfezione i luoghi e le piste e sarà presente durante l’intero on the road o “on the off road”. Guideremo subito in direzione sud: lasceremo alle nostre spalle la capitale e il verde della Taiga (le tipiche foreste di conifere) e della tundra (il tipico bioma delle regioni artiche con enormi praterie, muschi e licheni) per immergerci negli aridi paesaggi che ci porteranno fino al deserto del Gobi. I primi 200 chilometri sono su asfalto lungo la principale strada asfaltata che taglia il paese da nord al confine meridionale con la Cina (le arterie asfaltate in Mongolia sono meno di una decina e si diramano a stella dalla capitale); da qui ci dirigeremo a ovest per altri 30 km su pista, fino a raggiungere Baga Gazriin Chuluu, un luogo magico dove imponenti formazioni granitiche dalle strane forme sono disseminate su un ampio plateau desertico. Nel pomeriggio potremo scoprire a piedi e in auto questo luogo, reso ancora più magico dalla luce del tramonto che colora di rosso le rocce. In una valle laterale potremo anche scoprire le rovine di un antico monastero Buddista distrutto durante la repressione comunista del secolo scorso. Nei dintorni del monastero, un luogo sacro per i buddisti, potremo trovare diversi cumuli di pietre – gli immancabili ovoo – che rappresentano piccoli luoghi di culto dove i Buddisti locali lasciano offerte e doni. In serata raggiungeremo il nostro campo di Yurte, per iniziare ad abituarci a questi stili di vita nomade.

Giorno 4 – Tsagaan Suvarga: lo stupa bianco
Anche oggi ci metteremo alla guida di prima mattina percorrendo i primi 30 km su pista fino a ricongiungerci all’arteria principale asfaltata. Quindi altri 220 km fino a raggiungere Tsagaan Suvarga, uno dei luoghi più fotografati della Mongolia con un’impressionante formazione rocciosa dalle colorazioni surreali che, a seconda della stagione e della luce, vanno dal viola al blu cobalto. Lungo il percorso ci fermeremo per scoprire le rovine di un altro monastero Buddista situato nei pressi di un piccolo lago che ospita moltissime specie di uccelli tra cui diversi grandi predatori. Verso il tramonto ci muoveremo ancora a piedi e in auto alla scoperta di Tsagaan Suvarga per qualche scatto memorabile. Ma i meravigliosi paesaggi che attraverseremo non dovranno distogliere la nostra attenzione dall’osservare la natura che ci circonda: è infatti possibile osservare alcuni animali endemici delle regioni del Gobi come antilopi, i possenti argali e gli Ibex siberiani. Non mancano all’appello l’orso del Gobi e diverse specie di uccelli, tra cui l’imponente avvoltoio cinerino e l’aquila dorata. Nelle regioni montagnose del Gobi vive anche il meraviglioso Leopardo delle Nevi ma è quasi impossibile osservarlo durante i mesi estivi, ma la fortuna è sempre dietro l’angolo… In serata raggiungeremo il nostro campo di Yurte ospitati da una famiglia nomade dove ci sistemeremo nelle tende prima della cena e del pernottamento.

Paesaggi della Mongolia

Giorno 5 – Il Gobi National Park e il suo deserto
Dopo la colazione saremo di nuovo a bordo dei nostri fuoristrada per dirigerci ancora in direzione sud-ovest, entrando nel cuore della regione del Gobi. I primi 170 chilometri saranno su asfalto, che poi lasceremo muovendoci su piste sterrate addentrandoci nella regione montuosa del Gobi – ancora parte del grande massiccio dell’altai che si estende dal Kazakistan. Percorreremo piste secondarie e le nostre capacità di guida in fuoristrada saranno messe alla prova. Scopriremo due strette valli, una delle quali, nel suo punto più profondo, conserva ancora un piccolo bacino glaciale. Viste le alte temperature estive della regione non possiamo garantirlo – ricordate il cambiamento climatico…? Anche durante la giornata di oggi le dita saranno incrociate per l’avvistamento di specie animali endemiche; purtroppo la conformazione del territorio non è ottimale, ma noi saremo pronti! Nel pomeriggio lasceremo il parco nazionale e la regione montuosa per raggiungere il nostro campo per la notte, anche in questo caso ospitati da una famiglia locale.

Giorno 6 – Dune di sabbia di 280 metri di altezza
Oggi lasceremo la strada principale per dirigerci verso ovest lungo una pista per raggiungere Khongoryn Els. Parliamo del cuore del deserto sabbioso del Gobi, con un’area che si estende per più di 100 km, con imponenti dune che possono superare i 280 m di altezza – mettete in conto circa 140 km di guida fuoristrada, una bella sfida!. Spenderemo l’intera giornata esplorando questa regione e saliremo su alcune delle dune più alte per ammirare bellissimi panorami dall’alto. Nel pomeriggio potremo anche visitare (è previsto un pagamento in loco di pochi euro) una fattoria dove allevano i famosi Cammelli Battriani. Pernottamento nel nostro campo di Yurte, in questo caso utilizzeremo un campo turistico in modo da avere un po’ più di comfort rispetto alle famiglie nomadi.

Giorno 7 – Verso Claming Cliff
Dopo la prima colazione al campo ci rimetteremo alla guida dei nostri fuoristrada. Ah, oggi di asfalto ne vedremo poco, o forse niente… Ripercorreremo, almeno in parte, la pista fatta il giorno precedente fino a raggiungere la località di Bayanzag, un altro luogo magico dove le rocce colorate contrastano sul paesaggio desertico. In questa regione, il paleontologo Roy Chapman Andrews scoprì per primo numerose testimonianze fossili di dinosauri aprendo la strada a numerose ricerche che, nei decenni, hanno incoronato questa regione come una delle più interessanti per i ritrovamenti. Passeggeremo nella zona, raggiungendo alcuni punti panoramici e “perdendoci” tra le formazioni rocciose. In serata raggiungeremo la nostra famiglia nomade che ci ospiterà per la notte nelle yurte.

Giorno 8 – Il monastero di Ongi
Anche oggi ci muoveremo solo su pista (150 km circa). La nostra direzione è nord e la sabbia del Gobi lascia lentamente spazio ad un paesaggio più roccioso. Il nostro obiettivo di giornata è raggiungere il monastero di Ongi che, dopo varie ore alla guida, potremo esplorare a piedi. Una volta arrivati rimarremo affascinati dalla pace e dalla bellezza di ben due monasteri – sono rivolti l’uno verso l’altro e sono divisi dal fiume Ongi. Questo importante complesso fu costruito durante il 17esimo secolo ma poi, nel 1937 avvenne la demolizione – e infatti oggi possiamo ammirarne solo le rovine. Giusto per darvi un’idea, prima della distruzione erano tra i più grandi templi della Mongolia e si dice ospitassero più di mille monaci. Dopo la visita raggiungeremo il nostro campo (con qualche comfort in più) per la cena e il pernottamento.

Giorno 9 – 300km di 4×4 tra valli e cascate
Quella di oggi è la tappa più impegnativa alla guida. E quindi una buona colazione e via al volante! Proseguiremo verso nord e ritroveremo un po’ di vegetazione in più rispetto ai giorni precedenti prevalentemente desertici. Il nostro obiettivo è la Orkhon valley e la sua cascata – territorio inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’Unesco per via delle importanti tradizioni pastorali nomadi evolute nel corso di due millenni e quindi per le importanti testimonianze archeologiche. Questa zona, una delle più amate dai mongoli, è diventata celebre anche per la morfologia, dato che non è sempre stata così come possiamo vederla oggi. Dopo una leggendaria eruzione, infatti, si creò un profondo canyon al cui inizio sorge la cascata di Ulaan Tsutgalan alta 20 metri e larga 10. Dopo la nostra visita ci incontreremo con la famiglia nomade che ci ospiterà per la notte e la cena.

Viaggio di gruppo in Mongolia

Giorno 10 – Monasteri e sorgenti termali
Anche oggi non si scherza con la guida in fuoristrada con oltre 200 km di pista – asfalto non pervenuto (meglio così)! Come prima cosa all’ordine del giorno abbiamo il monastero di Tovkhon, costruito nel 1650 da Zanabazar. Sebbene ci sia stata una distruzione del monastero (per poi essere restaurato negli anni ‘30) la costruzione in legno è spettacolare, per via della sua posizione privilegiata in cima ad una serie di massi da cui il colpo d’occhio è meraviglioso. Dopo la visita ci rimetteremo alla guida in vista di un po’ di relax. Siamo diretti alle sorgenti termali di Tsenkher dove potremo metterci a mollo nell’acqua calda e godere del panorama. Pernottamento e cena al campo con la “spa” mongola!

Giorno 11 – Templi e monasteri di Karakorum
Dopo la colazione, ci metteremo alla guida per raggiungere l’antica capitale dell’impero mongola. La nostra traversata di oggi sarà relativamente tranquilla rispetto ai giorni precedenti, considerando circa 20 km su pista e circa 100 su asfalto. Genghis Khan, il nostro caro vecchio amico, ordinò di costruire questa città sulle ceneri delle città di Turug e Uigur, situate nella Orkhon valley. Dopo circa 15 anni la città di Karakorum prese vita e, dal 1220 al 1260, divenne la capitale dell’impero – fino alla distruzione da parte dei Ming nel 1388. Ad oggi della città non rimane molto ma sarà possibile ammirare i templi e i monasteri che meritano senz’altro una visita. Dedicheremo del tempo ad esplorare anche le zone circostanti per vedere le particolari formazioni rocciose che prendono il nome di Turtle e phallic rock! Pernottamento e cena in zona, ospiti da una famiglia nomade.

Giorno 12 – Si torna ad Ulaabaatar
Sarebbe comodo chiedere ad un’app di mostrarci la strada di ritorno, diciamo quella più rapida per raggiungere la capitale. E invece, per fortuna aggiungiamo, siamo in Mongolia e anche l’ultima tappa non è da sottovalutare. Ci aspetta un’intensa giornata di guida in off road (oltre 300 km di pista) per tornare alla vera civiltà, quella che durante i giorni precedenti non abbiamo incontrato… Una una volta arrivati in città potremo consegnare le auto e sistemarci nella nostra struttura. Dopo un po’ di meritato relax usciremo per un passeggiata in città e per la cena libera.

Giorno 13 – Si torna a casa
Oggi ci svegliamo presto per dirigerci in aeroporto (gli operativi voli definitivi saranno comunicati alla conferma del gruppo). A quel punto ci imbarcheremo sul volo intercontinentale per l’Italia (con scalo) – avremo parecchio tempo per fare un bel recap dell’esperienza appena vissuta e prepararci alla prossima avventura.

  • Voli di linea in classe economica con partenza dall’Italia con solo bagaglio a mano
  • Tutti i pernottamenti
  • Pasti: 11 colazioni, 9 cene
  • Fuoristrada Land Cruisers
  • Meccanico presente durante tutta la durata del viaggio
  • Assicurazione annullamento viaggio, medica e bagaglio, con speciale copertura COVID-19 (consultare le condizioni di polizza scaricabili dal modulo di prenotazione)
  • Direzione tecnica da parte del tour operator
  • Presenza di un coordinatore per tutta la durata del viaggio
  • Bagaglio da stiva
  • Pasti non inclusi nel programma
  • Entrance fees (parchi nazionali, musei, monasteri)
  • Carburante (la cifra è variabile a seconda dei partecipanti, in ogni caso si tratta di circa 100 euro a persona)

Perchè unirsi ai miei viaggi di gruppo?

  • Sono sempre io in persona ad accompagnare tutti i viaggi di gruppo presenti in questo sito. Ci metto la faccia! Non troverai mai coordinatori sconosciuti o con poca esperienza
  • Non si tratterà della solita vacanza organizzata ma di una vera e propria avventura: saremo prima di tutto degli amici che ogni giorno vivranno esperienze indimenticabili
  • Vuoi farti un’idea di come sarà il viaggio? Guarda nel mio canale YouTube i video che ho realizzato su alcuni degli scorsi viaggi di gruppo
  • Con chi viaggerai? I partecipanti ai miei gruppi hanno in media un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni, con qualche eccezione. Molti partono da soli, qualcuno con gli amici, qualcun altro in coppia
  • Avrai a disposizione tutto il supporto del mio tour operator KeTrip ed una chat di gruppo, creata circa un mese prima della partenza, in cui ci si potrà conoscere e dove verranno inviati i suggerimenti sul bagaglio e le info relative al viaggio
  • Se questo non bastasse, ecco le recensioni di chi è partito con me in questi anni 🙂
5.0
federica milano
federica milano
Rientrata da poco dalla Namibia e che dire, esperienza pazzesca. Paesaggi magnifici, momenti indimenticabili e organizzazione top, dalle strutture alle attività. Grazie a Fabio Liggeri e Luca Reginelli per essere stati dei coordinatori ma soprattutto dei compagni di viaggio fantastici, non vedo l’ora di fare un altro viaggio con voi!
Roberta Vianello
Roberta Vianello
Ketrip, uguale a “KESPASSO”! Sono rientrata da poco da un viaggio con loro in Namibia on the road con i fuoristrada. Indescrivibile, emozione allo stato puro. Il programma di Ketrip organizzato in ogni minimo dettaglio, ci ha permesso di visitare i paesaggi più emozionanti nella Namibia! Fabio Liggeri, coordinatore del viaggio, insieme a Luca Reginelli, hanno reso ogni singolo momento indelebile nei nostri cuori. ♥️
Chiara Tulumello
Chiara Tulumello
Sono stata in Namibia con Ketrip ed è stato il viaggio della vita. Esperienza in fuoristrada e campeggio, paesaggi assurdi e organizzazione TOP. Fabio e Luca i due coordinatori sempre disponibili, sono stati davvero due ottimi compagni di viaggio. Consiglio di affidarvi a loro se volete vivere un’esperienza autentica come foste in una grande famiglia, a presto!🥹
Francesca Conte
Francesca Conte
E' la seconda volta che viaggio con KeTrip e che dire, ottima esperienza! Sono stata in Namibia nel 2023 e in Etiopia quest'anno, viaggio che mi ha veramente fatta innamorare. La scelta delle guide locali e' stata eccellente, stessa cosa per l'organizzazione del programma e i pernottamenti. I viaggi che organizza KeTrip spaccano e dietro all'organizzazione ci sono persone valide, pronte anche ad assecondare le esigenze personali, per quanto possibile. Si respira proprio una dimensione umana. Fabio e' un gran bravo ragazzo, un coordinatore mite ma sempre pronto alla battuta, disponibile, flessibile e conoscitore di viaggi. Lo stesso vale per Tommy, Nico e Antonio, che avevo conosciuto l'anno scorso. Nonostante viaggi spesso anche da sola, mi piace affidarmi a loro per i viaggi di gruppo. Per altro, ho sempre trovato compagni di gruppo carini. Insomma, super recommended!!
Martina Tolu
Martina Tolu
Per me in questi abbracci c’è tutta la potenza e la meraviglia dei viaggi di KeTrip.Sono tornata da poco dall’Etiopia con (come lo chiamo io) il mio coordinatore del cuore, Fabio, e ci sono delle cose nella vita come questi abbracci, che sono difficili da spiegare, hanno solo bisogno di essere vissuti.Ecco, se avete ancora voglia di stupirvi ed emozionarvi per queste semplici cose non dovete far altro che prenotare uno dei loro Viaggi. Dovete far attenzione però, è probabile che al vostro ritorno non sarete più quelli che eravate prima della partenza, ma non temete, questa sensazione crea dipendenza! Diffidate delle imitazioni e scegliete sempre e solo KeTrip!Grazie a Fabio e tutto il Team, siete speciali! 💖
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Per richieste o maggiori informazioni: info@viaggioergosum.com

Gli itinerari sono stati studiati da Fabio Liggeri (Viaggio Ergo Sum) secondo la propria filosofia di viaggio, nel pieno rispetto della cultura locale. Il viaggio è gestito da KeTrip Srl e VIA – Viaggi in Avventura Srl, P. IVA 09229241006, autorizzazione attività Tour Operator e Agenzia di Viaggio n. 4146/09 rilasciata dalla Provincia di Roma.