Etiopia Expedition

Etiopia, viaggio di gruppo

Data: 8 – 17 giugno 2024
Disponibilità: 2 posti
Prezzo del viaggio
2.790 € (9 notti)
Scontato fino al 6 gennaio, poi 2.890 €
Il prezzo include
Assicurazione annullamento
Voli intercontinentali da Milano

Tra tutti i luoghi che abbiamo visitato, la Valle dell’Omo è sicuramente uno dei pochi che possiamo tranquillamente definire il viaggio della vita: Mursi, Karo, Hamer, Dassanech, sono solo alcuni dei gruppi etnici che rendono il Sud dell’Etiopia uno dei posti più affascinanti per un viaggiatore.

Un viaggio non semplice ma fattibile da tutti a patto di avere un buon spirito di adattamento e tanta voglia di scoprire! Ci muoveremo a bordo di fuoristrada attraversando tutta la Rift Valley fino a raggiungere Arba Minch. Da qui, fino al confine meridionale con il Kenya, ci troveremo nei mondi tribali dell’Etiopia: antichi costumi, scarnificazioni rituali, pitture corporali e tradizioni tribali uniche al mondo per un’esperienza a contatto con l’Africa più autentica.

Le tribù dell'Etiopia

Itinerario di viaggio

8 Giugno – Etiopia arriviamo!
Partenza per Addis Abeba con volo di linea con scalo. Arriveremo nella capitale etiope in tarda serata dove incontreremo il nostro staff locale che ci accompagnerà in albergo.

9 Giugno – On the Road verso le aree tribali
Dopo colazione partenza a bordo dei nostri fuoristrada in direzione sud, attraversando le regioni centro-meridionali del paese, un lungo on the road seguendo la Rift Valley, tra bellissimi panorami e piccoli villaggi. Arriveremo nel pomeriggio lungo le colline che circondano Arba Minch, nel cuore delle terre dei Dorze. In serata ci rilasseremo nel nostro lodge affacciato sulle pendici che si affacciano sul Lago Margherita.

10 Giugno – Dorze: antichi guerrieri e tessitori
La prima parte della giornata la dedicheremo alla scoperta dei Dorze, un popolo di antichi guerrieri, oggi principalmente agricoltori e famosi per l’artigianato dei tessuti tra cui gli shamma: i tradizionali scialli bianchi in cotone. I dorze, che vivono in circa 12 villaggi nel sud dell’Etiopia, sono famosi per le loro abitazioni costruite interamente in bamboo e ricoperte di foglie di falso banano che ricordano nella forma la testa di un elefante. Le capanne sono solitamente molto spaziose perché ospitano, all’interno di stanze separate, i propri animali: un’antica usanza per proteggere le greggi dai predatori che un tempo popolavano queste terre. Visiteremo una delle loro abitazioni e potremo scoprire molte delle loro tradizioni, oltre ad assaggiare il tipico pane di falso banano cotto sul fuoco e un particolare mix di semi che viene servito con lo strepitoso miele selvatico di queste regioni. I Dorze oggi sono principalmente Cristiani Copti, ma un tempo erano animisti, con un interessante culto al cui centro c’era Tawa, un essere supremo creatore del mondo che interagisce con le persone attraverso le figure dei Maro, una sorta di sciamani con poteri magici in grado di comunicare con la divinità e risolvere i problemi della comunità. Visiteremo quindi un piccolo ma solitamente caotico mercato locale, tra tessuti colorati, artigianato e ingredienti locali. Dopo aver pranzato in un ristorante tradizionale (pranzo libero da pagare in loco), nel pomeriggio andremo alla ricerca di ippopotami e coccodrilli e tantissime specie di uccelli con un’escursione in barca sul Lago Chamo. Nel tardo pomeriggio raggiungeremo il nostro hotel ad Arba Minch, dove ceneremo.

11 Giugno – Il mercato tribale di Aldubba e gli Hamer
Ci muoveremo presto al mattino proseguendo a bordo dei nostri fuoristrada ancora in direzione sud seguendo la Valle del fiume Omo. La prima sosta della giornata sarà a Aldubba, dove ogni martedì si svolge un mercato tribale che richiama moltissime persone appartenenti a diversi gruppi etnici della regione. Un’opportunità unica per immergerci nel mosaico tribale e multietnico di queste regioni che non ha eguali al mondo. Importante: nei mercati locali – come nei villaggi – è obbligatorio chiedere il permesso per scattare foto alle persone, queste chiederanno una fee per farsi fotografare. Non ci meravigliamo, è normale, in questo modo si contribuisce sostanzialmente al sostentamento delle comunità. Proseguiremo quindi verso Turmi nel cuore della regione degli Hamer, un antico gruppo tribale di pastori e agricoltori che mantiene inalterate antichissime tradizioni come il Salto del Toro, la cerimonia di iniziazione per i giovani maschi della tribù che devono dimostrare il loro valore camminando senza aiuti esterni sulla groppa di alcuni tori. Maggiore è il numero degli animali saltati, maggiore sarà il valore mostrato e il ruolo del ragazzo nella società. Gli hamer sono anche famosi per le particolari acconciature con ornamenti e argilla a formare una sorta di sculture viventi. Arrivati a Turmi potremo fare un’escursione a piedi lungo il letto del fiume Keske (tempo e condizioni del corso d’acqua permettendo) prima di visitare un tipico villaggio Hamer. Importante: gli Hamer, come la maggior parte dei gruppi etnici della regione, hanno una propria struttura sociale che richiama tradizioni antichissime, seppur per questi popoli il turismo è una fonte importantissima di sostentamento, difficilmente stravolgono le proprie tradizioni e usanze a favore dei turisti, sono popoli fieri e orgogliosi con i quali è sempre necessario trovare una mediazione nelle comunicazioni, ma non preoccupiamoci la nostra guida sarà con noi in ogni momento!

Guerrieri etiopi

12 Giugno – Nyangatom e i Karo: antichi guerrieri
Ancora una sveglia presto al mattino per raggiungere in fuoristrada un piccolo villaggio abitato dall’etnia Nyangatom nelle vicinanze di Kangate. I Nyangatom sono un gruppo etnico di origine nilotica con una corporatura imponente ed atletica, le donne indossano grandi ornamenti fatti con perline di plastica colorata. I Nyangatom sono da secoli uno dei gruppi etnici di guerrieri più belligeranti della regione, tanto che per decenni si sono susseguiti piccoli conflitti con i gruppi vicini, soprattutto i Suri e i Turkana. I Nyangatom sono prevalentemente, come gli Hamer, allevatori e agricoltori e spesso si possono osservare nelle brulle campagne con le loro mandrie armati dell’immancabile kalashnikov. Come molte altre popolazioni di queste regioni, anche i Nyangatom, quando sono lontani dai villaggi con le mandrie, si nutrono principalmente di latte mescolato a sangue, che viene prelevato nel modo meno cruento possibile dalle mandrie. Nel pomeriggio ci muoveremo ancora lungo il fiume Omo fino a raggiungere la terra dei Karo: un villaggio affacciato su alte scarpate a picco sul fiume Omo dove i Karo, principalmente pescatori e agricoltori, vivono mantenendo inalterate tradizioni antichissime. I Karo sono famosi per le pitture corporali e per le scarnificazioni rituali che adornano i loro corpi. Passeggeremo per il villaggio circondati dai membri della tribù, molti dei quali girano ancora armati di kalashnikov, storicamente per proteggersi dalle continue incursioni dei gruppi etnici confinanti, un’usanza che negli ultimi anni trova significato principalmente rituale. Come per tutti gli altri villaggi sarà necessario, con l’aiuto della nostra guida, negoziare un forfait per poter scattare fotografie, mi raccomando non facciamoli arrabbiare… Nel tardo pomeriggio, dopo aver passato qualche ora con i Karo, rientreremo a Turmi per la cena e il pernottamento.

13 Giugno – Dassanech: nomadi del Lago Turkana
Ancora una sveglia presto al mattino per evitare l’afa delle ore centrali fino a raggiungere un villaggio Dassanech nella regione di Omorate. Se le procedure non sono cambiate negli ultimi mesi, per entrare in questa regione, da sempre territorio di confine con il vicino Kenya, è necessario richiedere un permesso speciale alla vicina stazione di polizia, ricordatevi il passaporto! Attraversato il fiume Omo raggiungeremo il piccolo villaggio costituito da poche decine di capanne a forma di cupola fatte con legno e materiali riciclati. Le donne dei Dassanech, come i Karo, girano a seno nudo e si adornano con importanti ornamenti di perline colorate, praticano le scarnificazioni rituali e si forano il labbro inferiore dove inseriscono fiori o altri ornamenti naturali. Scopriremo anche in questo caso le loro tradizioni che derivano da un passato glorioso di guerrieri e cacciatori e potremo osservare alcune delle loro danze tradizionali (sembra turistico, lo sappiamo, ma in realtà non lo è: si deve sempre parlare con il capovillaggio attraverso precisi rituali e contrattazioni). Al termine ripasseremo per Omorate per poi dirigerci a nord-ovest verso la regione dei Mursi. Lungo il percorso potremo fermarci ad osservare un altro interessante mercato tribale a Key Afer che si svolge ogni giovedì. Poco prima di raggiungere Jinka, ai margini del Parco Nazionale di Mago, scopriremo anche un villaggio abitato dagli Ari. Questo altro gruppo etnico ha in parte perso le antichissime tradizioni (in passato anche loro praticavano le scarnificazioni rituali) e costumi, ma è comunque interessante scoprire quello che ne resta e la loro situazione sociale. Gli Ari mantengono comunque vivi i loro culti ancestrali (venerano un panteon di antenati che ha un ruolo centrale nei riti e nelle credenze) e ancora praticano particolari riti funebri con sacrifici animali e pratiche di divinazione. Durante la visita del villaggio potremo assaggiare (e comprare) l’ottimo miele selvatico.

14 Giugno – Incontriamo i Mursi
Oggi visiteremo un villaggio Mursi nel cuore del Mago National Park. I Mursi sono forse il più famoso gruppo etnico dell’Etiopia e questo è probabilmente uno dei momenti più emozionanti del viaggio. Le donne Mursi, per bellezza, spesso indossano dei piattelli labiali (una tradizione antichissima che si pensa derivi dai secoli bui della schiavitù nei quali le donne hanno iniziato a forarsi il labbro inferiore inserendo i tipici piattelli in modo da nascondere le proprie bellezze ai cacciatori di schiavi) e gli uomini praticano ancora le tipiche e affascinanti scarnificazioni rituali. Le scarnificazioni storicamente erano simboli a rappresentare il valore come guerriero o cacciatore della persona: più ne aveva, maggiore era il numero di nemici o animali feroci uccisi. Spenderemo qualche ora nel villaggio (anche in questo caso dovremo negoziare la possibilità di effettuare fotografie) prima di rientrare a Jinka per il pranzo libero. Nel pomeriggio ci muoveremo a bordo dei nostri fuoristrada per raggiungere la cittadina di Konso dove, nelle immediate vicinanze, potremo scoprire un tipico villaggio Konso. Si tratta di un gruppo tribale di agricoltori e allevatori, famosi per l’architettura dei villaggi fortificati a terrazzamento che si inerpicano lungo le ripide pendici delle colline e per i maestosi Totem che ancora si possono osservare. I villaggi, interamente costruiti in legno, hanno una precisa organizzazione che deriva dalla struttura sociale del clan. Il villaggio si snoda lungo i terrazzamenti circolari che vedono l’abitazione del capo villaggio al centro, nelle vicinanze di uno slargo dove la comunità è solita passare le giornate. Anche i Konso nei secoli passati erano una popolazione guerriera e, grazie alla loro particolare struttura sociale particolarmente organizzata, hanno mantenuto per diverso tempo una posizione dominante sugli altri gruppi etnici della regione.

15 Giugno – Yirgalem: nella patria del caffè
Dopo colazione partiremo verso nord-est a bordo dei nostri fuoristrada fino a raggiungere Yirgalem, dove potremo fare un beve trekking nella foresta che circonda il nostro lodge e visitare un piccolo villaggio di coltivatori di caffè appartenenti ai Sidamo, il principale gruppo etnico dell’Etiopia meridionale come dimensioni. Prima della cena al lodge potremo osservare il pasto delle iene: questi timidi animali che vivono nella foresta vicina sono stati abituati al cibo offerto dagli abitanti e nel pomeriggio raggiungo il lodge. Cena e pernottamento al lodge.

Etipia Expedition

16 Giugno – Il lago Hawassa e poi via verso Addis
Una colazione presto al lodge prima di visitare un villaggio di pescatori e il tipico mercato sul lago Aiassa, il più piccolo lago della Rift Valley che sorge nella caldera di un antico vulcano. Le foreste che circondano il lago sono famose tra gli appassionati di birdwatching per la grande biodiversità presente. Subito dopo ci metteremo in marcia verso la capitale fermandoci per il pranzo in un ristorante locale lungo la strada. Arriveremo nel pomeriggio ad Addis e avremo delle camere di appoggio per lasciare i bagagli e fare una doccia. Nel tardo pomeriggio potremo fare una passeggiata in città per qualche acquisto prima di cenare in un ristorante tradizionale etiope (cena libera da pagare in loco). In serata, a malincuore, saluteremo la nostra guida prima di effettuare il check-in in coincidenza con il volo per l’Italia.

17 Giugno – Arrivo in Italia
Questa straordinaria esperienza di vita è giunta al termine. Dopo diversi giorni a stretto contatto con le etnie dell’Etiopia e con le loro culture e tradizioni così diverse dalle nostre, è arrivato purtroppo il momento di salutarci e darci appuntamento alla prossima avventura!

  • Voli di linea con scalo/i per Addis Abeba con solo bagaglio a mano (trolley classico o zaino fino a 50 litri)
  • Trasferimenti da e per l’aeroporto di Addis Abeba
  • Trasferimenti in fuoristrada con autista incluso carburante ed eventuali parcheggi
  • Pernottamenti nelle strutture indicate o similari (piccoli hotel 3* standard etiope)
  • Mezza pensione dalla colazione del 2° giorno alla cena dell’ultimo giorno (prime colazioni e cene incluse)
  • Guida parlante inglese per l’intera durata del viaggio
  • Entrate, guide locali, scout (quando necessari) ed escursioni in barca come indicato nel programma
  • Assicurazione sanitaria e annullamento
  • Coordinatore dall’Italia per tutta la durata del viaggio
  • Pasti non menzionati nell’itinerario (sono esclusi i pranzi)
  • Il visto d’ingresso per l’Etiopia (ottenibile online presso il sito https://www.evisa.gov.et/ al costo di 82$)
  • Fee per effettuare fotografie e riprese video presso i villaggi e i mercati
  • Mance (la guida e gli eventuali aiutanti presso i villaggi tribali si aspettano solitamente una mancia, chiaramente non è obbligatoria ma, se si è soddisfatti, la quota di mance per questo viaggio è approssimativamente 50/60€ per persona totali)
  • Tutto quello non descritto in “La quota include”

Perchè unirsi ai miei viaggi di gruppo?

  • Sono sempre io in persona ad accompagnare tutti i gruppi. Ci metto la faccia! Non troverai mai coordinatori sconosciuti o con poca esperienza
  • Non si tratta della solita vacanza organizzata: saremo prima di tutto un gruppo di amici che ogni giorno vivrà avventure indimenticabili
  • Vuoi farti un’idea di come sarà il viaggio? Guarda nel mio canale YouTube i video che ho realizzato su alcuni degli scorsi viaggi di gruppo
  • Con chi viaggerai? I partecipanti ai miei gruppi hanno in media un’età compresa tra i 18 ed i 45 anni, con qualche eccezione. Molti partono da soli, qualcuno con gli amici, qualcun altro in coppia
  • Avrai a disposizione tutto il supporto del mio tour operator KeTrip ed una chat di gruppo, creata circa un mese prima della partenza, in cui ci si potrà conoscere e dove verranno inviati i suggerimenti sul bagaglio e le info relative al viaggio
  • Se questo non bastasse, ecco le recensioni di chi è partito con me in questi anni 🙂
5.0
Martina Monti
Martina Monti
Questo viaggio è stato uno sogno diventato realtà superando le mie aspettative e resterà per sempre nella mia memoria e nel cuore. Un ringraziamento speciale va a Fabio, che è stato capace di trasmettere l'amore e la passione che ha per il suo lavoro e per quest'isola che è l'Islanda. Conoscendola come le sue tasche, oltre ad accompagnarci nelle mete più turistiche, ci ha sorpresi portandoci alla scoperta di posti meravigliosi e angoli nascosti, fuoriprogramma. Ma nel cuore resteranno anche le persone con cui ho condiviso questa esperienza, con cui si tiravano le 2 di notte tra chiacchiere e risate, che fuori splendesse o meno l'aurora boreale.
alice piano
alice piano
Sono tornata da qualche giorno dal mio primo viaggio di gruppo in Islanda, coordinato da Fabio, ed ancora devo abituarmi al "mal d'Islanda" che accompagna ormai le miei giornate.Il viaggio ha superato di gran lunga le mie aspettative: una meta che sognavo da tempo che si è rivelata in tutta la sua maestosità e potenza regalandoci spettacoli mozzafiato e attimi indimenticabili.I miei compagni di avventura hanno contribuito a rendere unico questo viaggio, abbattendo ogni mio scetticismo iniziale sui viaggi di gruppo.Un elogio a Fabio tanto per la sua professionalità ed organizzazione, quanto per il suo lato umano: sempre presente, disponibile alle esigenze del gruppo, dotato di una singolare sensibilità, con una immensa e tangibile passione per questa terra che conosce come casa.
Lorenza Bruno
Lorenza Bruno
Ho viaggiato già 3 volte con Ketrip! Ogni viaggio è stato spettacolare perché ho visto posti che sognavo da anni che hanno superato le mie aspettative condividendo l'esperienza con compagni di viaggio che hanno reso il tutto più divertente, e sotto la coordinazione di una guida preparata, disponibile e professionale. Quindi il mio grazie va a Ketrip, ai miei compagni di viaggio ma soprattutto al coordinatore Fabio Liggeri che seguo da anni, da quando neanche immaginavo di poter fare questi viaggi, e realizzarli con lui ha reso tutto più emozionante!
Rosalia Sutera
Rosalia Sutera
Che dire del viaggio in Islanda con KeTrip se non che è stata un'esperienza pazzesca! Una terra che con la sua bellezza e maestosità ti lascia costantemente a bocca aperta.Essere accompagnati da Fabio, inoltre, ha rappresentato un valore aggiunto, ci ha coordinati con un'attenzione e una cura appassionata, conducendoci alla volta di posti nuovi e itinerari meno turistici!Semplicemente, Grazie Fabio e Grazie KeTrip!
Francesca Ercolini
Francesca Ercolini
Rientrata da poco dal viaggio in Islanda guidato da Fabio. Terra di ghiaccio e fuoco. Imprevedibile per il suo clima ma allo stesso tempo magnifica per le sue cascate, i ghiacciai, i vulcani, l'aurora boreale e tanti altri posti.Fabio, il nostro Coordinatore, una persona Unica e rara. Ogni giorni ci ha dimostrato quanto tiene al suo lavoro, mettendoci amore e passione. Grandissima capacità di tenere unito il gruppo. Ci ha trasmesso tantissime sue conoscenze di questo posto magnifico. Sempre disponibile e pronto ad ascoltarti. È riuscito a valorizzare questa Terra in ogni suo punto di vista. Trasmette tanta energia positiva e sempre pronto a non arrendersi mai. Grazie alla sua positività siamo riusciti a vedere anche l'aurora boreale guidando ore di macchina. Ci ha regalato un sogno.Grazie Fabio❤️
js_loader

Per richieste o maggiori informazioni: info@viaggioergosum.com

Gli itinerari sono stati studiati da Fabio Liggeri (Viaggio Ergo Sum) secondo la propria filosofia di viaggio, nel pieno rispetto della cultura locale. Il viaggio è gestito da KeTrip Srl e VIA – Viaggi in Avventura Srl, P. IVA 09229241006, autorizzazione attività Tour Operator e Agenzia di Viaggio n. 4146/09 rilasciata dalla Provincia di Roma.