La mia Amazzonia #4: pappagalli romantici

Raramente ho visto qualcosa di più strano del clima e dei paesaggi peruviani. Questa sembra essere la terra degli estremi, la terra in cui ti può capitare di passare dalle incredibili altezze dei villaggi andini, alla costa totalmente desertica e arida, fino ad arrivare alle foreste tropicali ad est, nella zona Amazzonica.

Dopo aver percorso in autobus e colectivos l’intera costa del Perù, era arrivato il momento di rientrare nell’entroterra e risalire le Ande verso il paesino di Chachapoyas. Il paesaggio era mutato completamente e mi trovavo adesso circondato da foreste nebulari e maestosi canyon. Avevo deciso di fermarmi qui per visitare una delle rovine precolombiane più spettacolari di tutte le Americhe: la fortezza di Kuelap.

Kuelap e le sue mura

Kuelap e le sue mura

 

Questa cittadella, protetta da mura perfettamente conservate, alte in certi punti quasi 20 metri, apparteneva al popolo dei Chachapoyas (guerrieri delle nubi). Si tratta di un sito spettacolare quasi come Machu Picchu ma decisamente meno turistico e affollato, probabilmente perchè non proprio semplice da raggiungere. Purtroppo, all’epoca della mia visita, era già in costruzione una moderna e tecnologica funivia che avrebbe per sempre consacrato questo luogo al turismo di massa e l’avrebbe privato di quell’ultimo velo di mistero.

Dopo alcuni giorni abbandono quindi Chachapoyas con un altro autobus che, in svariate ore, sarebbe sceso verso le foreste pluviali ad est. La mia destinazone finale, questa volta, era il villaggio di Yurimaguas, sulle sponde del fiume Huallaga, uno degli affluenti del Rio delle Amazzoni. Da qui avrei iniziato ad usare solo battelli fino ad Iquitos, navigando quindi tutto il fiume più lungo al mondo fino alla sua foce, sull’Oceano Atlantico.

 

Per vedere le puntate precedenti:
La mia Amazzonia #1: l’inizio di un lungo cammino
La mia Amazzonia #2: a spasso per Machu Picchu
La mia Amazzonia #3: Lima e la strada Panamericana

Fabio Liggeri
Scritto da Fabio Liggeri