Ho sempre detestato l’autoreferenzialità, tuttavia questo sito è nato per raccontare le mie emozioni e le mie esperienze, trovo quindi giusto parlare un po’ di me, di ciò che faccio nella vita e dei miei progetti futuri.

Isole Lofoten

Nato in un paese vicino Catania, ritengo di aver vissuto almeno due epoche profondamente diverse tra loro. Della mia infanzia ricordo epiche partite di calcio nel cortile sotto casa, ginocchia sbucciate, vestiti sporchi e sudati, dopo interi pomeriggi passati a giocare con amici fraterni. Ma il mondo stava cambiando, così come il nostro modo di viverlo e percepirlo.

I computer iniziavano a diffondersi timidamente in Italia e, pian piano, all’alba del nuovo millennio, anche internet, al costo di esorbitanti bollette telefoniche. All’età di 13 anni mio padre mi regalò il mio primo computer: iniziai a scoprire un mondo completamente diverso, che mi affascinava. Quella misteriosa rete che permetteva di mettersi in contatto con il mondo intero, di conoscere amici da ogni parte del pianeta in spartane chat. Mi piaceva.

Tra una funzione matematica ed una versione di latino, all’inizio del nuovo millennio creai il mio primo sito internet. Con gli anni, quello che era iniziato come un semplice gioco, con tanta fatica e senza nessun aiuto, iniziò a diventare un vero e proprio lavoro. Avevo gettato le basi per diventare un nomade digitale, ma non ne ero ancora consapevole. Troppo intento ad inseguire quelle normali ambizioni, che mai dovrebbero svanire, solo nel 2013 mi resi conto che avrei potuto sfruttare questa incredibile fortuna di poter lavorare ovunque.

A volte ti sforzi a cercare un evento, un momento in particolare nella vita che ti fa cambiare modo di vedere le cose. Io non saprei individuarlo, semplicemente iniziò a farsi strada in me la consapevolezza che sopravvivere è ben diverso che vivere. Il tempo di cui disponiamo non è illimitato e non andrebbe mai sprecato rimandando i nostri sogni a tempo indeterminato. In 29 anni avevo dato tutto per le mie passioni, eppure non avevo mai avuto il coraggio di fare una scelta che andasse al di fuori degli schemi della mia esistenza. Scelte folli che, in fondo, di folle hanno ben poco se non il fatto di uscire dalle nostre convinzioni radicate, da quelle sicurezze che ci ancorano ma ci limitano. Non avevo più alcuna intenzione di accumulare rimpianti, era il momento di cambiare e prendere in pugno la mia vita, saldamente.

Per ciascuno è diverso, nel mio caso questa presa di coscienza si trasformò nella voglia di scoprire, nella curiosità di vedere il mondo in modo non convenzionale, da solo, zaino in spalla. Iniziai subito dal mio sogno più grande, a lungo cullato: l’Australia. Dopo un mese trascorso nella terra dei canguri capii che non sarei più riuscito a fermarmi. Era come aver finalmente aperto gli occhi e, quando un cieco vede il mondo per la prima volta, non vuole di certo più tornare nel buio della propria esistenza.

Cape Tribulation

Avevo deciso di portare costantemente il mio lavoro in viaggio: mi bastava un laptop ed il segnale Wi-Fi di ostelli e bar in giro per il mondo. Da turista curioso ho cercato di trasformarmi in timido viaggiatore, affinando man mano la mia abilità nel risparmiare il più possibile. Car sharing, couchsurfing o il lungo viaggio via terra, piuttosto che quello noioso e costoso su un aereo, diventarono presto il mio pane quotidiano. Galeotto fu il mio primo InterRail nell’est Europa (da Berlino a Istanbul), che mi fece perdutamente innamorare dei treni, delle stazioni e di tutto ciò che può significare un lento cammino sulle rotaie.

Tornato a casa, dopo una breve pausa, ebbi il mio primo contatto con l’estremo nord: quasi un mese trascorso tra Islanda e Groenlandia mi fece capire che quella natura selvaggia e glaciale, che domina ancora l’uomo distruttore, era ciò che cercavo nei miei viaggi. Mi ero ripromesso di spingermi oltre il Circolo Polare Artico e di tornare in questi luoghi in inverno, per ammirare le aurore boreali.

La curiosità non deve mai avere confini, dopo pochi mesi decisi quindi di partire per gli Stati Uniti, attraversando l’intera nazione da est a ovest, da New York a San Francisco, senza usare aerei. Furono due mesi emozionanti, pieni di nuove conoscenze e splendide sensazioni. Dopo quelle 4.873 miglia (quasi 8.000 km) guidando da solo, capii che quello non sarebbe stato il mio ultimo viaggio solitario alla guida di un’auto. Meno di 15 settimane dopo ero già in Russia a percorrere mezzo mondo su un treno: partenza San Pietroburgo, arrivo Hong Kong, attraversando Russia, Mongolia e Cina senza mai prendere un aereo. Rientrato per poco a casa decisi, alla fine dell’estate 2015, di rimettere in moto un’auto (la mia questa volta) e partire da Catania verso Capo Nord. Nulla di programmato, car sharing per ammortizzare le spese e sacco a pelo per usare la mia vettura come letto, in mancanza di ostelli economici dove dormire. Rientrato a novembre, dopo 71 giorni in viaggio, il contachilometri segnava 15.084 km percorsi e la mia mente tanti ricordi ed esperienze indimenticabili.

Preikestolen

Il 2016 è stato l’anno che ho dedicato al sud del mondo. Tra maggio e luglio ho affrontato un lungo viaggio in Sud America, senza usare aerei: ho iniziato il mio cammino sulle Ande, in Perù, muovendomi in autobus per risalire la desertica costa del Pacifico. Ho quindi attraversato la foresta Amazzonica scendendo tutto il corso del Rio delle Amazzoni usando i battelli locali, di villaggio in villaggio.

A novembre un trekking in Nepal, lungo il sentiero dell’Annapurna, in compagnia di alcuni meravigliosi amici viaggiatori. Infine, a dicembre, un viaggio diverso dal solito, nel continente africano. Ospite di una missione umanitaria in Burkina Faso, per documentare la vita quotidiana di villaggi e persone che ogni giorno si trovano a dover lottare per la propria sopravvivenza.

Non è un caso che, con quest’ultimo viaggio, più alla scoperta della natura umana che di un luogo specifico, si sia simbolicamente chiuso un cerchio: cinque continenti visitati in tre anni. Eccoli, quindi, i miei 36 mesi in giro per il mondo, decisamente i più intensi della mia vita.

21 Comments

  1. Ciao, come mai non hai un form per i contatti?? Sono l’autrice di viaggiaredasoli.net vorrei intervistarti se ti interessa fammi sapere

  2. Ciao,
    sono Francesco siciliano come te.Quello che fai per me è meraviglioso e pieno di spiritualità e tranquillità interiore.
    E’ una scelta di vita lo so, ma mi chiedo come fai a trovare i finanziamenti per i tuoi viaggi, anche se fatti low cost?

    Continua, perché dai speranza a molti che spesso come me rimangono dietro lo schermo di un PC a sognare leggendo articoli e guardando centinaia e centinaia di foto fatte da altri.

    Grazie

    Francesco L.

    • Fabio Liggeri Fabio Liggeri Reply to Fabio

      Ciao Francesco, grazie per il messaggio. Come spiego in questa pagina, lavorando su internet riesco a portarmi dietro il lavoro ovunque mi trovo. Mi basta un piccolo laptop e il segnale Wi-Fi di ostelli e bar per riuscire ad aggiornare i siti che gestisco e che mi permettono di guadagnare attraverso la pubblicità on line e le affiliazioni. Non sono ricco e tutto quello che riesco a racimolare lo uso semplicemente per vivere al 100% la mia vita, inseguendo i miei sogni.
      Ovviamente evito di spendere troppo nei miei viaggi, quindi cerco di risparmiare più che posso adattandomi alle situazioni, facendo car sharing se parto in auto, couchsurfing, tenda, ostelli… tutto va bene se questo mi permette di stare in giro più tempo.

  3. Ciao, sono Giovanna sono di Catania e ammiro tutto ció che fai, come tutti del resto. Vorrei anch’io poter viaggiare come te, ho già visitato gran parte dell’Italia, la Sicilia, Malta, piccole mete lo so, ma voglio iniziare piano piano, ho in programma di girare l’europa, e di visitare la mia amata Australia!!! Lo sogno fin da piccola! Infatti volevo chiederti come fare per evitare il costosissimo aereo? Che tappe hai fatto? Quanto tempo?
    Grazie un bacio

  4. ciao sono maria anch’io di paternò anch’io con lo stesso desiderio di partire lasciare tutto alle spalle e vivere.. vivere come mi sento dentro..a 25 anni non ho ancora trovato però il modo e il coraggio di prendere questa scelta. e buttarmi tutto alle spalle. ..credo sia la paura..volevo chiederti come o dove hai trovato la forza di prendere e partire così. . ? ti invidio molto..ti faccio tanti auguri per un buon nuovo anno per tutti ciao.

    • Fabio Liggeri Fabio Liggeri Reply to Fabio

      Cara Maria, grazie per il tuo messaggio. La forza non puoi trovarla da nessuna parte se non dentro te stessa. Le scelte, a volte, ci sembrano muri invalicabili, eppure basta trovare quel coraggio iniziale di farle e si potrà guardare tutto da prospettiva diversa, forse migliore.

  5. Ciao Fabio, anche io nata a Catania ma vivo in Calabria. Principalmente è quasi scontato dire che ti ammiro per il Coraggio che hai avuto, che è ciò che manca di più a noi giovani, e la Curiosità che ti contraddistingue. Io vorrei poter partire per una seria missione umanitaria, l’ho sempre desiderato; so che però non è facile far parte di un equipe del genere… Chissà se tu potresti informare, chi come me, è interessato a questo tipo di viaggi! Sarebbe un gran bello stimolo!

    • Fabio Liggeri Fabio Liggeri Reply to Fabio

      Ciao cara Vanessa, la mia esperienza in Burkina Faso l’ho fatta grazie all’associazione We Africa to Red Earth, la quale si occupa di costruire pozzi d’acqua in zone molto povere del paese. Sinceramente è l’unica associazione che conosco e l’unica di cui mi fido. Segui la loro pagina e contatta direttamente loro, se ti va, ti daranno sicuramente maggiori informazioni. Un abbraccio e buona fortuna 🙂

  6. Ciao Fabio, per caso ho aperto il tuo blog, ma non posso fare a meno di rimanere incollata davanti allo schermo del mio cellulare e vedere più e più volte i tuoi viaggi, la tua vita. È una cosa meravigliosa, il mio sogno da anni, viaggiare per il mondo e rimanere incantata dalle meraviglie che segretamente ci circondano. Ho 20 anni, una voglia di vivere e una curiosità infinita, e questo grande sogno, con la speranza che un giorno lo possa intraprendere anche io. Ti ammiro e ammiro il tuo coraggio, sperando di trovarlo anche io un giorno per fare questo grande salto!!
    Tanti auguri per il tuo futuro e per la tua grande avventura, ciao!!

    • Fabio Liggeri Fabio Liggeri Reply to Fabio

      Grazie per le tue bellissime parole Cecilia. Ti auguro con tutto il cuore di riuscire a realizzare ogni tuo sogno. Ti abbraccio e tanti auguri per il futuro anche a te! 🙂

  7. Ciao Fabio,
    ti tengo un po’di quella sana invidia che ci fa venir voglia di rivedere le nostre vite e scelte. Nel mio caso, il tuo sogno, è anche il mio. Tu ricordi partite di calcio, io pomeriggi stesa sul letto con gli occhi affondati nel planetario a segnare con la matita tutti i luoghi in cui avrei voluto andare. Ce l’ho ancora. Qualche meta è stata raggiunta, come l’Australia in cui ho passato quasi tre mesi. Un mondo nuovo, così diverso dalla Sicilia(mia regione) e dall’Italia in genere. Oggi sono un po’costretta in questa vita, con il cuore e la testa altrove. Consapevole che le mie radici sono qui, altrettanto consapevole che la vita è altrove. Sto per raggiungere una meta agognata e sofferta, e dopo la mia strada si aprirà all’ignoto. Spero, fortemente, di avere il coraggio di lasciare questa terra e monotonia, e un’occasione che mi porti ovunque, per iniziare.
    Buona vita.

    PS: un mio professore, in una lezione su Bergman, ci disse che il regista aveva trovato il suo luogo dell’anima alle isole Faroe e che questo luogo, quasi mai, coincide con quello in cui si è nati. Tu, hai trovato il tuo?

    • Fabio Liggeri Fabio Liggeri Reply to Fabio

      Ciao Veronica, buona fortuna per il raggiungimento della tua meta e non temere l’ignoto, fa che sia uno stimolo più che un freno. Non so ancora se ho trovato il mio luogo dell’anima: ci sono caratteristiche che amo e che odio in ogni luogo che ho visitato. Ti dirò, però, che amo profondamente il posto in cui sono nato, pur con i suoi mille difetti. Le radici non si devono mai rinnegare. Un abbraccio 🙂

  8. Ciao Fabio,
    mi chiamo Alice e mi sono imbattuta per caso sul tuo profilo Instagram. Voglio farti i complimenti perché la tua vita è meravigliosa, è esattamente quello che vorrei per me e ammiro la tua indipendenza; ho sempre viaggiato fin da bambina e viaggio ancora oggi, ma vivo una profonda sofferenza quando provo quella voglia di “saltare su un aereo” e qualcosa mi trattiene perché il desiderio di viaggiare è qualcosa di fisico e chi viaggia sa di cosa parlo. Vorrei spostarmi quasi ininterrottamente come fai tu e vedere tutti quei paesi che non ho ancora visitato, grazie di condividere i tuoi ricordi con tutti noi perché, anche se non ti conosciamo, con il cuore siamo con te ad ogni tua nuova avventura.
    Un grande in bocca al lupo,
    Alice

  9. Dear Fabio,
    It is very nice to see an open- minded, intelligent and handsome man with such a braveness to chase dreams. Your approach, thoughtfulness, broad knowledge about life issues are the features that make your look at the surrounding world with a touch of deeper wisdom and curiosity and be admired by majority. I keep my fingers crossed for you! And hope to see you at some point in Scotland !
    Best wishes

  10. Ciao Fabio,
    Le tue foto sono piene di emozioni,non lasciano spazio alle parole ma allo stupore e al pensiero…
    Stamattina ho sognato e viaggiato grazie alle tue foto,in quello che fai c’è un messaggio di vita e io ne ho colto la mia consapevolezza.
    Grazie
    Dani

  11. Ciao a tutti ciao Fabio,vai in Africa e Madagascar sono posti spettacolari e unici,ti consiglio prima l’africa e poi il madagascar!!!!!!

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